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Il dualismo cartesiano

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Secondo Cartesio la res extensa, cioè la materia e la res cogitans, cioè il pensiero sono due entità distinte e separate. L'anima, infatti può continuare ad esistere anche se il corpo muore, tuttavia anima e corpo interagiscono tra loro grazie alla ghiandola pineale, la quale consente di unificare le sensazioni e di creare una connessione tra spirito e materia. Nell'uomo si possono distinguere: le azioni, che dipendono dalla volontà e sono frutto dell'agire libero, e le passioni, che sono affezioni involontarie causate dalle forze meccaniche del corpo. L'uomo deve dominare le passioni che lo rendono schiavo, in questo si svincola dalla soggezione al corpo e afferma il libero arbitrio, in ciò consiste la saggezza. La saggezza è il dominio della ragione sulle passioni e il rispetto delle tre massime della morale provvisoria:  obbedire alle leggi del proprio paese, seguire i dettami della ragione e vincere piuttosto se stessi che la fortuna

Cartesio: la materia è il mondo fisico

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Secondo la fisica cartesiana il mondo è una grande sostanza estesa, res extensa, la quale è uniforme e continua ed è senza limiti o indefinita. Questo tipo di pensiero comporta l'esclusione assoluta del vuoto e presenta l'idea che, nella res extensa, non vi siano incrementi e decrementi di materia ma solo variazione di forma. Perciò tutto l'universo è regolato da due principi: la materia inerte e la quantità costante di moto. Quest'ultimo  è soggetto alle tre leggi del movimento: inerzia, moto rettilineo e conservazione della quantità di moto. Cartesio ritiene che la natura sia una macchina, la quale segue unicamente le leggi dell'estensione e del movimento, quindi essa va studiata solo nelle sue caratteristiche oggettive.

Cartesio: Dio come garante di evidenza

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Secondo Cartesio il soggetto è sicuro della propria esistenza come essere pensante, quindi ha certezza delle proprie idee, oggetto immediato del pensiero. Per Cartesio esse si distinguono in idee avventizie, derivanti dall’esperienza, idee fattizie, inventate dal soggetto e idee innate, non provenienti nè dall’esperienza nè dal soggetto, tra esse vi è l’idea di Dio. È in base a questa idea che Cartesio afferma che Dio esiste. L’idea di Dio, come essere perfetto, non può scaturire da un essere imperfetto poiché vi è una proporzionalità tra la perfezione di un’idea e la perfezione della sua causa. Il filosofo afferma inoltre che questo pensiero deve scaturire da un essere perfetto, Dio, egli infatti l’ha impressa nella mente umana. Se Dio esiste ed è l’essere perfetto, allora Dio è buono e non inganna gli uomini dunque la facoltà  conoscitiva degli uomini è affidabile, è vero ciò che la ragione ci presenta in modo chiaro e distinto.

Galileo Galilei

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BIOGRAFIA  Nasce a Pisa nel 1564. Studia a Firenze matematica sotto l'insegnamento di Ostilo Ricci, discepolo del matematico Tartaglia. Nel 1589 gli viene assegnata la cattedra dell'Università di matematica a Pisa e nel 1592 si trasferisce a Padova. Tra il 1613 e il 1615 Galilei scrive sui rapporti tra scienza e chiesa.  1616 gli viene vietato di scrivere e di insegnare.  1633 viene processato per la seconda volta e condannato all'abiura dei suoi testi.  Muore nel gennaio del 1642 VISIONE FILOSOFICA Galilei dimostra la verità della teoria eliocentrica copernicana, la quale non è in contrasto con la Bibbia. Infatti fede e scienza hanno competenze e linguaggi diversi. Egli critica il principio di autorità che determina un sapere astratto caratterizzato da finalismo ed essenzialismo: "il mondo di carta" Galileo Galilei elabora il metodo scientifico fondato sulla concezione matematica dell'universo e della natura. Inoltre vi era una distin...

Francesco Bacone

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BIOGRAFIA  Nasce a Londra nel 1565, compie i suoi studi al Trinity College di Cambridge. Si dedica allo studio di materie giuridiche e alla politica. Nel 1621 viene accusato di peculato e costretto a pagare una multa. Muore nel 1626 di una malattia polmonare  OPERE  Nuova Atlantide Nuovum Organum VISIONE FILOSOFICA Bacone ritiene che lo scopo della chiesa sia il dominio sulla natura al fine di assicurare all'uomo il miglioramento delle condizioni di vita:"sapere è potere" Per Bacone l'uomo deve affrancarsi dal principio di autorità e superstizioni e dai pregiudizi che ostacolano la conoscenza. Per questo crea dottrina degli idola: 1) idola della tribù: interpretazione delle cose in base ai propri schemi mentali o bisogni 2)  idola della spelonca: derivano dall'eredità, dall'educazione 3)  idola della piazza: uso inappropriato delle parole 4)  idola del teatro: diverse dottrine filosofiche Ad aggiungersi a c...

René Decartes

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BIOGRAFIA Cartesio nasce il 31 marzo 1596 a La Haye in Francia. Studia  di La Flèche e nel 1616 si laurea a Poitiers in diritto canonico.Nel 1618 si arruola volontario nell'esercito francese, durante la sua vita frequenta circoli religiosi in cui apprende le tecniche di meditazione.Muore a Stoccolma nel 1650.  OPERE Cartesio scrive "Discorso sul metodo", pubblicato anonimamente a Leida nel 1637, si tratta di un' introduzione di carattere autobiografico e metodologico a tre saggi scientifici: Diottrica, Meteore e Geometria.  PENSIERO FILOSOFICO Cartesio ricerca un fondamento certo del sapere attraverso il dubbio metodico la cui estensione è il dubbio universale (iperbolico): in base al quale si giunge a dubitare di ogni cosa. Da qui nasce l'ipotesi del genio maligno ingannatore il quale propone a noi uomini immagini illusorie. Cartesio sostiene che l'unica certezza è rappresentata dal cogito cioè l'intuizione immediata del propri...

Giordano Bruno

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BIOGRAFIA  Giordano Bruno nasce a Nola nel 1548. A diciotto anni entra nell'ordine dei domenicani di Napoli dove studia per vari anni filosofia e teologia scolastica. Nel 1576 è costretto a fuggire da Napoli poichè accusato di eresie a causa del suo modo libero di pensare. Nel 1581 a Parigi la sua sintesi filosofica raggiunge la sua prima formulazione di stampo neoplatonico. Il neoplatonismo di Bruno è di matrice magica e mira alla costruzione di un sistema in cui Dio e l'uomo e la natura appaiono fusi in un'unità che li comprende in modo differenziato. Muore al rogo nel 1600 condannato dal tribunale dell'inquisizione. VISIONE FILOSOFICA Giordano Bruno afferma che l'universo è uno spazio infinito costituito da mondi infiniti, infatti Dio è principio primo infinito da cui non si può discendere un affetto infinito, inoltre Dio è immanente nella natura in quanto costituisce l'anima del cosmo che informa e plasma la materia, esso cometale è conoscib...